Si può dimostrare indirettamente l'esistenza di Dio?
Una delle prerogative della mente umana è quella di riuscire a conoscere la verità o la falsità di qualcosa senza doverla necessariamente osservare, ma semplicemente applicando i principi di conferma e contraddizione ad altre informazioni già in suo possesso.
Supponiamo a questo proposito di dover stabilire quante mele ci siano rimaste in casa. Possiamo andare in cucina, aprire il frigorifero e controllare direttamente, oppure possiamo ricordare che il giorno prima ce n'erano tre e che da quel momento ne è stata mangiata solamente una.
In questo caso non è necessario aprire il frigorifero proprio perché le informazioni in nostro possesso risultano sufficienti per stabilire che nel frigorifero ci siano due mele, visto che un qualsiasi altro numero di mele entrerebbe in contraddizione con quanto sappiamo.
Per quanto questa prerogativa della mente sia potente ha un grave limite che le deriva direttamente dai principi di conferma e di contraddizione di cui essa stessa si serve.
Detto in termini più espliciti: poiché la conferma e la contraddizione non sono in grado di coinvolgere aspetti della realtà che trascendono le nostre capacità sensoriali, non saremo mai in grado di utilizzare le informazioni in nostro possesso per conoscere verità che oltrepassano il piano materiale.
Questo significa che la conoscenza della realtà a cui possiamo aspirare attraverso la sua osservazione non ci permetterà mai di dimostrare né l'
esistenza né la non
esistenza di Dio, visto che entrambe coinvolgono caratteristiche al di là delle nostre capacità sensoriali.
Quanto visto ci serve in definitiva per comprendere il perché tutte le dimostrazioni sull'
esistenza o sull'
inesistenza di Dio, finora sviluppate attraverso i normali modelli di ragionamento, debbano essere considerate del tutto inutili al raggiungimento del loro scopo.
In effetti quand'anche fossero costituite da ragionamenti corretti, l'
esistenza o la non
esistenza che avranno dimostrato non sarà certamente quella di
Dio, essendo esso al di fuori della loro portata.
Per avere successo in questo particolare campo della conoscenza umana è necessario sviluppare un nuovo modello di ragionamento che consenta di fare da ponte tra il mondo tangibile della nostra esperienza e quello intangibile che ne fosse eventualmente al di fuori.
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