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La semplicità di Dio dimostra la sua non esistenza?


foto articolo del sito esistenza di Dio




Secondo alcune correnti di pensiero più una mente è evoluta maggiore sarà la sua capacità creativa.

Per giungere a questa conclusione è sufficiente osservare come tutto quello che gli esseri viventi siano in grado di creare aumenti per ricchezza e complessità proporzionalmente alla loro capacità cerebrale.

I sostenitori di questa tesi rifiutano l'esistenza di Dio proprio perché un Dio inteso come massimamente semplice si troverebbe sprovvisto di una mente articolata e quindi risulterebbe del tutto incapace di realizzare qualcosa di così complesso e maestoso come l'universo.

Questo ragionamento non è però sufficiente per dimostrare la non esistenza di Dio.

Innanzitutto va detto che l'affermazione secondo la quale solo una mente evoluta possa creare qualcosa di estremamente complesso è tutt'altro che certa. Un esempio in tal senso possiamo trovarlo nella classe degli insetti e in particolare nel comportamento delle formiche, che pur avendo una mente molto semplice sono in grado di interagire tra loro in modi particolarmente complessi.

Inoltre il rapporto tra Dio e l'universo è quello tra il tutto e le parti di cui è composto, e non quello che si instaura tra un ente e il prodotto della sua creazione. E nulla esclude che un tale rapporto possa esprimersi compiutamente pur in assenza di una mente che lo governi.

D'altronde si può ipotizzare che così come ciascuna forma di vita presente sulla Terra, pur nei diversi gradi di intelligenza, sia comunque dotata dalla natura della capacità di governare le diverse parti di se stessa, lo stesso possa valere per un Dio estremamente semplice.

Per finire va detto che anche nel caso più favorevole in cui fosse possibile dimostrare che la complessità dell'universo non possa originarsi che da una mente evoluta, questo non implicherebbe minimamente l'inesistenza di Dio, ovvero l'assenza di un essere onnipotente, onnipresente, onnisciente che cosciente di se stesso ha creato, sostiene e governa l'universo senza averne bisogno.

Ad esempio potremmo trovarci di fronte a un Dio che pur essendo massimamente semplice abbia nella propria natura la capacità di trascendere ogni limitazione, e quindi sia capace di originare una complessità infinita.



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