La possibilità della vita dimostra l'esistenza di Dio?


foto articolo del sito esistenza di Dio




Secondo alcune correnti di pensiero le condizioni che in linea di principio rendono possibile la vita nel nostro universo sono il frutto di una convergenza favorevole di un numero incredibile di fattori, i quali se anche fossero stati leggermente differenti da quelli che sono avrebbero reso impossibile l'esistenza di un qualunque essere vivente.

Per giungere a questa conclusione basta osservare come le leggi che permettono di descrivere l'evoluzione dell'universo dipendano da specifiche costanti la cui minima variazione avrebbe portato l'intero sistema a sviluppare proprietà drasticamente differenti.

I sostenitori di questa tesi affermano che la convergenza di tutte le condizioni necessarie alla vita non si sarebbe mai potuta verificare per caso, dunque può essere spiegata solo ipotizzando l'opera consapevole di un Dio creatore.

Questo ragionamento non è però sufficiente per dimostrare l'esistenza di Dio.

Innanzitutto va detto che l'idea che abbiamo sviluppato della vita riflette esclusivamente quella di cui abbiamo esperienza, ma niente esclude che possano esserci forme di vita del tutto inconcepibili per la nostra mente che sarebbero state in grado di vivere in un qualunque altro tipo di universo.

Inoltre non possiamo escludere che nell'universo ci siano dei meccanismi del tutto autonomi, che possiamo ipotizzare esistenti a prescindere dalla presenza di un Dio creatore, che tendono comunque a regolarsi affinché si verifichino le condizioni favorevoli alla vita.

In questi termini la vita esisterebbe come effetto collaterale di un meccanismo regolatore che perseguirebbe altri fini.

Tra le cose che non possiamo escludere c'è anche l'eventualità che la realtà possieda delle peculiari caratteristiche capaci di rendere la possibilità della vita un fatto probabile se non addirittura certo.

Supponiamo in proposito che esista un numero infinito di universi paralleli, ciascuno con leggi fisiche differenti. È chiaro che in una situazione di questo tipo la convergenza casuale dei fattori indispensabili alla vita, per quanto improbabile, avrà comunque avuto modo di verificarsi in qualcuno di essi.

Per finire va detto che anche nel caso più favorevole in cui si riuscisse a dimostrare che le condizioni necessarie allo sviluppo della vita siano da imputare ad un progetto consapevole, questo non implicherebbe minimamente l'esistenza di Dio ovvero la presenza di un ente onnipotente, onnisciente, onnipresente che cosciente di se stesso ha creato, sostiene e governa l'universo senza averne bisogno.

Ad esempio potremmo trovarci di fronte a un principio intelligente che ha dato inizio al nostro universo, essendo completamente disgiunto da esso, e che ora potrebbe benissimo non essere più esistente.



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