L'imperfezione di Dio dimostra la sua non esistenza?
Secondo alcune correnti di pensiero dalla perfezione non possono che originarsi opere a loro volta perfette.
Per giungere a questa conclusione basta osservare come tutto ciò che noi esseri umani siamo in grado di realizzare, partendo dal nulla, finisca poi per riflettere il livello delle nostre abilità creative. In questo senso se le nostre abilità creative non avessero alcun tipo di limitazione saremmo in grado di realizzare opere ineccepibili.
Nel caso di
Dio ci troviamo di fronte alla massima perfezione assoluta e questo significa che ogni sua opera sarà necessariamente scevra da ogni imperfezione.
I sostenitori di questa tesi rifiutano l'
esistenza di Dio proprio perché l'universo in cui viviamo è tutto tranne che ineccepibile, se non fosse altro per l'inevitabile declino termodinamico a cui sta inesorabilmente andando incontro.
Questo ragionamento non è però sufficiente per dimostrare la non
esistenza di Dio.
Innanzitutto va detto che la nostra mente è troppo limitata per percepire la nozione di perfezione assoluta, come si può desumere dall'impossibilità della nostra mente di concepire una stessa cosa perfetta da un punto di vista e contemporaneamente dal punto di vista opposto senza cadere in contraddizione.
È chiaro ad esempio che una qualsiasi caratteristica dell'universo possa essere definita perfetta secondo i criteri della bontà, non potrà esserlo anche da quelli opposti della malvagità.
Inoltre, se proprio vogliamo confrontarci con la nozione di perfezione assoluta, avrebbe più senso considerare imperfetto in quanto limitato quel
Dio creatore che fosse obbligato dalla sua stessa natura a creare esclusivamente perfezioni piuttosto che un
Dio capace di operare in piena libertà.
Per finire va detto che anche nel caso più favorevole in cui si riuscisse a dimostrare che l'universo si sia generato da qualcosa di imperfetto, questo non implicherebbe minimamente l'
inesistenza di Dio ovvero l'assenza di un ente onnipotente, onnisciente, onnipresente che cosciente di se stesso ha creato, sostiene e governa l'universo senza averne bisogno.
Ad esempio potremmo trovarci di fronte a un
Dio imperfetto, ma comunque sufficientemente potente per creare, sostenere e governare un universo come il nostro.
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