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Il mutamento nell'universo dimostra la non esistenza di Dio?


foto articolo del sito esistenza di Dio




Secondo alcune correnti di pensiero la realtà è costituita da un flusso infinito di enti responsabili in successione del mutamento degli altri senza che ne sia mai esistito uno da cui ogni mutamento abbia avuto origine.

Per giungere a questa conclusione basta osservare come un ente non possa modificarsi da se, perché per farlo dovrebbe essere anche quello che non è. Ne consegue che qualsiasi mutamento avvenga nell'universo, questo debba necessariamente la propria esistenza a qualcos'altro, in un regresso senza fine.

Si sottintende in questa visione che nessun ente possa modificarne un altro senza mutare a propria volta, perché dall'immobilità non può sorgere alcun cambiamento.

I sostenitori di questa tesi rifiutano l'esistenza di Dio proprio perché non può esistere un ente che sia allo stesso tempo responsabile del mutamento di ogni altra cosa e del mutamento di se stesso.

Questo ragionamento non è però sufficiente per dimostrare la non esistenza di Dio.

Innanzitutto va detto che non possiamo escludere che alla base della catena di enti che si modificano in successione ve ne sia uno costituito da un numero infinito di parti, e quindi di fatto un ente che si ponga oltre le nostre capacità sensoriali.

Naturalmente un ente di questo tipo non dovrà necessariamente essere soggetto al principio di contraddizione, dal momento che questo principio si riferisce direttamente al contesto delle nostre percezioni che è un contesto finito.

Di conseguenza potremmo trovarci di fronte a un ente che in virtù della propria infinità sia capace di modificarsi da sé, sebbene questo risulti contraddittorio ai nostri occhi.

Per finire va detto che anche nel caso più favorevole in cui si riuscisse a dimostrare che non esiste un ente in grado di mutare se stesso, questo non implicherebbe minimamente l'inesistenza di Dio ovvero l'assenza di un essere onnipotente, onnisciente, onnipresente che cosciente di se stesso ha creato, sostiene e governa l'universo senza averne bisogno.

Ad esempio ci potremmo trovare di fronte ad un Dio che pur essendo tale a tutti gli effetti, e quindi pur alla base di tutti i mutamenti dell'attuale universo materiale non sia all'origine della realtà, ma debba il proprio mutarsi a precedenti stadi di evoluzione della stessa.



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