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Il bisogno emotivo permette di credere in Dio?


foto articolo del sito esistenza di Dio




Molte delle persone il cui credo nasce da un'adesione superficiale ad una qualche religione, e non da una vera e propria convinzione interiore dettata dalla fede, possono essere sospinte a credere nell'esistenza di Dio in modo più intenso e consapevole da un forte bisogno emotivo.

Ciò in genere avviene per ragioni di salute, o comunque quando si sente vicina la morte, oppure si è affrontata recentemente la scomparsa di un proprio caro.

In un contesto di questo tipo viene a manifestarsi un intenso bisogno di sapere che Dio esiste. Si tratta di una necessità sempre più impellente che non può più venire soddisfatta dalle normali rassicurazioni religiose, ma richiede qualcosa di più sostanzioso e concreto.

Per comprendere adeguatamente le dinamiche che entrano in gioco in simili frangenti bisogna considerare la mente umana come una grande memoria dalla quale si ricavano delle informazioni piuttosto che delle altre a seconda di quello che si cerca.

È quindi evidente che cercando disperatamente delle ragioni convincenti per credere in Dio, si finirà prima o poi per trovarle, anche nel caso si sia sempre stati molto scettici prima di allora.

Dal punto di vista pratico quello che accade è il ritrovarsi improvvisamente a dare differenti significati a cose che in precedenza non si giudicavano affatto sufficienti per corroborare l'esistenza di Dio, e ad accogliere nuove informazioni con una predisposizione a credere fino a quel momento sconosciuta.

Alla fine di questa ricerca ciò che inevitabilmente emerge è una convinzione nell'esistenza di Dio piuttosto intensa e radicata, la cui validità non poggia veramente sulle argomentazioni prodotte quanto sul bisogno nudo e crudo di volerci credere.

Si può affermare in un senso molto preciso che queste persone finiscano per vedere ciò che desiderano vedere e ci si aggrappino con forza e determinazione, nonostante rimangano consapevoli in un angolo recondito del loro cuore di non essere pervenuti ad alcuna certezza assoluta.

Ad ogni buon conto la convinzione sull'esistenza di Dio che sono riusciti a raggiungere per questa via finisce spesso per dimostrarsi un'acquisizione definitiva, nel senso che sono in grado di sostenerla fino alla fine dei loro giorni, rifiutandosi con grande forza e veemenza di dare spazio anche al più piccolo dubbio.



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