È necessario comprendere l'origine di Dio?
Una delle obiezioni che vengono contrapposte con maggiore successo a chi sostiene l'
esistenza di Dio riguarda l'impossibilità di spiegare quale sia la sua origine, e quindi chi o cosa lo abbia a sua volta generato.
Contrariamente a quello che si può presumere da un'analisi superficiale, si tratta di un'obiezione per niente ostica, e alla quale è possibile fornire una risposta chiara e risolutiva. Per comprendere meglio tale risposta è però necessario affrontare alcune questioni preliminari ad essa connesse.
Consideriamo a questo proposito l'assunto scientifico ormai consolidato secondo il quale nell'universo l'energia pur rimanendo costante cambia di forma. In quest'ottica possiamo affermare che qualsiasi cosa oggi esista, non sia esistita da sempre ma abbia preso forma da qualcos'altro ad essa preesistente.
Questo ragionamento può essere riproposto in un regresso all'infinito che ingloba in sé anche il Big Bang, nel senso che anche per il Big Bang potremmo chiederci chi l'abbia generato.
Secondo alcune correnti di pensiero un regresso di questo tipo non può essere infinito, perché tutto deve avere un inizio, e identificano questo inizio con
Dio.
Il problema è che procedendo in questo modo non si risolve granché, dal momento che ci potremmo ancora chiedere chi abbia creato questo
Dio. Certo si può sempre sostenere che
Dio, a differenza del Big Bang, trascende la materia e quindi non può essere ritenuto soggetto ad alcuna limitazione. Ma benché questa posizione sia logicamente sostenibile, costituisce comunque una conclusione di comodo, arbitraria e non soggetta ad alcuna verifica.
In questi termini la domanda su chi abbia creato
Dio deve essere ritenuta sufficiente per smontare questo tipo di argomentazione. Tuttavia se abbandoniamo il contesto appena considerato, questa domanda viene a perdere del tutto ogni utilità.
Con ciò intendo dire che lo stabilire se una certa cosa esista o meno è un'azione del tutto distinta e autonoma dal comprendere come si sia generata. Se ad esempio sono interessato all'
esistenza di un albero alto più di cento metri, mi limiterò a cercarne uno, senza che la questione di stabilire chi o cosa l'abbia prodotto abbia una qualche rilevanza.
In definitiva una cosa è determinare se
Dio esiste, un'altra comprendere la sua origine. Ed in effetti nella mia dimostrazione sull'
esistenza di Dio mi limito semplicemente a stabilire che l'universo è il prodotto di una mente cosciente, che in questo modo si qualifica come un ente onnipotente, onnisciente e onnipresente, a prescindere da come si sia generata.
Attenzione
Se la lettura di questo articolo
ti è piaciuta e vuoi condividerla con i tuoi amici non perdere tempo e avvisali subito con un'e-mail, servendoti del link che ti metto a disposizione:
nuova e-mail
Se vuoi
segnalare questo articolo nelle tue pagine internet (blog, forum, social network e via discorrendo), inserisci al loro interno il seguente codice:
<a href="http://www.esistenza-dio.com/e-necessario-comprendere-l-origine-di-dio/">
È necessario comprendere l'origine di Dio?</a>
che sarà visualizzato nel seguente modo:
È necessario comprendere l'origine di Dio?