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È davvero importante credere in Dio?


foto articolo del sito esistenza di Dio




Le cose in cui crediamo non sono ombre che ci avvolgono in un dato momento per poi dileguarsi nell'istante successivo, ma rappresentano pezzi piuttosto importanti di quello che siamo nel profondo. In un senso molto pratico e concreto esse sono come vestiti che non possiamo svestire, come promesse che siamo costretti a mantenere, e proprio come delle bussole indirizzano e regolano la nostra interpretazione del mondo.

Detto questo, occorre sottolineare come siano davvero poche le credenze capaci da sole di fare la differenza nella nostra vita, ma tra loro possiamo certamente annoverare la convinzione dell'esistenza di Dio.

Non mi riferisco all'opinione generica che Dio esista, così come può emergere da un'adesione superficiale ad una qualche religione, bensì ad una vera e propria convinzione interiore che ha per noi un senso veramente significativo e sostanziale.

Ciò che deve essere compreso a questo proposito è che la capacità di credere fermamente in Dio costituisce di fatto la premessa indispensabile per guardare alla nostra esistenza con maggiore serenità, e per riuscire a dare un senso a tutto quello che altrimenti non avrebbe alcun significato e quindi valore.

Con ciò intendo dire che dal punto di vista psicologico la figura di Dio risulta essenziale per creare una visione più profonda e completa della vita, nella quale possano essere resi accettabili concetti drammatici e definitivi come la perdita delle persone che amiamo di più, e l'idea della morte come quella di annullamento di ogni esistenza.

D'altro canto la vita non avrebbe alcun valore se Dio non esistesse e quindi se tutto iniziasse e finisse con la materia, e noi fossimo inesorabilmente destinati a spegnerci nell'assenza di ogni percezione, perché prima o poi il tempo delle nostre vite sarà comunque passato, e allora non saranno valse a niente tutte le cose che avremo detto, fatto e pensato.

Se le cose stessero veramente in questo modo non farebbe alcuna differenza neppure l'aver creduto ciecamente in Dio, però una cosa è possibile dire anche in questo caso, perché se è vero che non possiamo certamente creare un Dio nel caso non esista, possiamo comunque ambire ad avere un'esistenza migliore nel poco spazio che c'è stato concesso. Ed è proprio per raggiungere questo scopo che dobbiamo assolutamente evitare di fare nostra una visione della vita così desolante come quella che abbiamo testé considerato.

Una volta compreso questo importante aspetto della questione qui dibattuta, è evidente come sia certamente preferibile credere in qualcosa che come l'esistenza di Dio potrebbe rivelarsi falsa, se rappresenta comunque l'unico modo per poter godere appieno del breve percorso della nostra vita.



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