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Dimostrazione della trascendenza


foto articolo del sito esistenza di Dio




Una delle prime dimostrazioni che sviluppo all'interno del libro: "La coscienza dell'esistenza" riguarda una questione molto cara alla filosofia. Mi riferisco al problema della trascendenza e quindi alla necessità di comprendere se tutto quello che si verifica nell'universo sia interamente imputabile al piano materiale o richieda l'introduzione di un qualcosa di trascendente.

La filosofia ha cercato in molti modi di raggiungere questo traguardo, confondendolo erroneamente con la dimostrazione dell'esistenza di Dio. Che vi sia qualcosa che vada oltre la materia è infatti solo una condizione preliminare e indispensabile per l'esistenza di Dio, ma non sufficiente.

Quando pensiamo a Dio non ci riferiamo a un qualcosa di indefinito situato oltre la sfera terrena, ma pretendiamo che sia contestualmente la causa e lo scopo di ogni cosa. In pratica gli riconosciamo degli attributi specifici la cui esistenza deve essere dimostrata per poter affermare che Dio esiste.

Altro errore in cui ci si imbatte quando si affronta il concetto di trascendenza è quello di confonderlo con la dimensione spirituale, in quanto rappresentano due tematiche distinte e richiedono differenti approcci.

Dal punto di vista scientifico si può definire trascendente tutto quello che non può essere percepito dai nostri sensi in maniera diretta o indiretta. In questi termini la trascendenza non implica niente di magico o irreale, ma semplicemente una struttura di tipo differente da quella che siamo in grado di identificare con gli esperimenti nei laboratori di fisica.

È chiaro che concetti come anima e spiritualità possono essere inquadrati in termini di trascendenza, però richiedono ipotesi aggiuntive del tutto peculiari e quindi se vogliamo una trattazione a parte.

Riguardo al problema iniziale di stabilire se tutto quello che sappiamo dell'universo possa spiegarsi in termini materiali, una risposta definitiva non è arrivata dalla filosofia bensì dalla scienza, e in specifico da quella affascinante disciplina chiamata meccanica quantistica.

In pratica il mondo microscopico ha rivelato capacità così sorprendenti e strambe da non poter essere descritte nel modo tanto caro alla fisica classica. Ed è grazie a una di queste caratteristiche che ho potuto dimostrare come vi sia indiscutibilmente qualcosa nel mondo reale che trascende la classica struttura della materia. Mi riferisco in particolare alla proprietà dell'entanglement così come è stata evidenziata nell'ambito di alcuni specifici esperimenti.

Per chi non lo sapesse la proprietà dell'entanglement è quella caratteristica che porta le particelle elementari ad evolvere in uno stato complessivo in cui ciascuna di esse smette di costituire un'unita ben distinta dalle altre, e fa convergere le sue proprietà in una amalgama indefinita e "soprannaturale".



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